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Patto per il Lavoro nel Salento. Si parla anche di DMO

Prosegue il percorso di Opportunit@ in movimento, l’iniziativa promossa da Mediterranea – Associazione per lo Sviluppo Locale APS e da Daniela Talà esperta di sviluppo territoriale, con la professionalità e la moderazione del giornalista Francesco Spadafora, che mette in dialogo giovani, istituzioni, imprese e Terzo Settore sui temi chiave per il futuro del territorio. Il 13 giugno scorso si è svolto un nuovo tavolo di lavoro dedicato alla governance istituzionale, alla co-progettazione e alla costruzione di alleanze per l’occupazione e l’innovazione.

Tra i contributi più significativi dell’incontro l’intervento di Marco Sponziello ha rilanciato con forza la proposta di istituire una DMO territoriale (Destination Management Organization) come motore per integrare turismo, formazione, lavoro e sviluppo sostenibile.

Giovani, formazione e mercato del lavoro: le sfide aperte

Il confronto ha evidenziato ancora una volta la criticità della disoccupazione giovanile e dell’esodo continuo di giovani talenti dal territorio. I partecipanti hanno condiviso l’esigenza di rafforzare il ponte tra scuola e lavoro, proponendo:

  • Orientamento formativo radicato nel contesto economico locale;
  • Strumenti digitali per facilitare il matching tra domanda e offerta;
  • Maggiore collaborazione tra istituti scolastici e imprese del territorio.

Turismo e occupazione stabile: un binomio ancora fragile

Altro tema centrale è stato il turismo, ancora troppo vincolato alla stagionalità. Il gruppo di lavoro ha sottolineato la necessità di incentivare un’offerta turistica annuale e sostenibile, capace di creare occupazione stabile e rafforzare le competenze professionali nel settore dell’accoglienza.

Anche in questo ambito, la DMO proposta da Sponziello viene vista come un possibile catalizzatore per coordinare azioni, valorizzare gli istituti alberghieri e sostenere l’imprenditoria locale.

Cos’è una DMO e perché è fondamentale per il turismo in Puglia

Una DMO (Destination Management Organization) è un’organizzazione che si occupa della gestione strategica e coordinata di una destinazione turistica, mettendo in rete istituzioni, operatori privati, associazioni e comunità locali. L’obiettivo è creare un’offerta integrata, sostenibile e competitiva, capace di valorizzare il territorio in tutte le sue dimensioni. In Puglia, una regione con un enorme potenziale ma ancora caratterizzata da una gestione turistica frammentata, l’istituzione di una DMO rappresenta un passo necessario. Proprio per questo, il tema è oggi al centro di un dibattito aperto e attuale, che coinvolge amministrazioni, imprese e cittadini interessati a definire insieme il futuro del turismo pugliese. Una DMO ben strutturata permetterebbe non solo di rafforzare l’immagine unitaria della regione, ma anche di sostenere la destagionalizzazione, migliorare i servizi e valorizzare anche i territori meno noti.

Marco Sponziello: “Serve una DMO con identità locale forte”

Secondo Sponziello, la creazione di una DMO con una chiara identità territoriale rappresenta una risposta concreta alla frammentazione progettuale e alla dispersione delle risorse. Un’organizzazione di questo tipo che potrebbe comprendere a livello di governance geografica i comuni che oggi fanno già parte dei GAL o dell’Unione dei Comuni, ha spiegato, permetterebbe di:

  • Valorizzare in modo integrato le risorse culturali, ambientali e produttive del Salento;
  • Attivare partenariati stabili tra pubblico, privato e Terzo Settore;
  • Riorientare le politiche locali verso una visione condivisa di sviluppo;
  • Potenziare la capacità attrattiva del territorio con un approccio strategico e inclusivo.

La DMO, ha sottolineato, potrebbe anche essere lo strumento ideale per coordinare gli Investimenti Territoriali Integrati e accompagnare i Comuni più piccoli nella progettazione e nella gestione di iniziative complesse.

Clicca qui per vedere il video dell’intervento di Marco Sponziello

Clicca qui per vedere il video integrale del tavolo del 13 giu

Infrastrutture e mobilità: connettività come diritto territoriale

Un altro nodo emerso riguarda le difficoltà di collegamento tra le aree interne e i principali poli economici e formativi. Le proposte vanno nella direzione di:

  • Promuovere trasporti più sostenibili ed efficienti;
  • Migliorare l’accesso a servizi, lavoro e istruzione per le aree periferiche;
  • Rafforzare la coerenza tra infrastrutture fisiche e digitali.

Governance e burocrazia: verso una pubblica amministrazione abilitante

Il tema della semplificazione amministrativa è tornato al centro della discussione. Le procedure troppo complesse e lente sono spesso un ostacolo per i giovani e per chi intende avviare nuove iniziative.

Da qui la proposta di:

  • Formare amministratori locali su progettazione e innovazione;
  • Semplificare iter burocratici per facilitare la partecipazione;
  • Costruire una governance più integrata, agile e orientata al risultato.

Un Patto per il Lavoro condiviso: visione e responsabilità collettiva

Il tavolo di co-progettazione si inserisce in un percorso più ampio, orientato alla definizione di un Patto per il Lavoro: un documento strategico e partecipato, in grado di raccogliere visioni, priorità e responsabilità collettive per uno sviluppo territoriale più giusto, inclusivo e duraturo.

La proposta della DMO territoriale, sostenuta da Marco Sponziello, si configura come un punto di svolta per il Salento, offrendo uno strumento concreto per trasformare idee e alleanze in politiche efficaci, capaci di generare valore nel lungo periodo.