La Festa te lu Contadinu 2025 nel piccolo borgo salentino di Serrano si rinnova con una tavola rotonda moderata da Marco Sponziello, trasformando la tradizione rurale in un modello di sostenibilità, marketing territoriale e sviluppo competitivo per il Salento.
Una tradizione che si rinnova nel segno dell’innovazione territoriale ESG
Lo scorso 18 agosto Serrano, frazione di Carpignano Salentino, ha ospitato la prima giornata della Festa del Contadino 2025 – “Segreti e Sapori di un tempo”. L’evento, giunto alla sua trentesima edizione, ha unito memoria rurale, gastronomia tipica, musica popolare e artigianato, rafforzando il suo ruolo di appuntamento simbolo per il Salento. Con il sostegno della Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambientale e il patrocinio delle istituzioni locali, la manifestazione ha confermato di essere non solo un momento di festa, ma anche un’occasione di riflessione sul futuro del territorio.
Marco Sponziello: tradizione e sostenibilità come leve di sviluppo ESG
La tavola rotonda di apertura
La grande novità di questa edizione è stata l’apertura con una tavola rotonda di studio, moderata da Marco Sponziello, docente UniSalento e presidente dell’Associazione Next Eu. Il dibattito ha visto la partecipazione di accademici, istituzioni, associazioni e professionisti, trasformando la sagra in un vero laboratorio culturale.
Sponziello ha dichiarato: «questa piccola comunità rappresenta un modello autentico di comunità a Km 0. Qui la filiera corta riguarda sia la produzione e il consumo di cibo sia le relazioni sociali. Rapporti umani basati sulla fiducia, sul rispetto reciproco e su un forte senso di appartenenza. La sostenibilità, in questo contesto, è una pratica culturale radicata, espressa attraverso un’economia circolare, locale e condivisa.
Oggi più che mai è evidente che il vero equilibrio si trova nella lentezza consapevole. Lento è sostenibile. In questa prospettiva, la comunità si apre anche alla progettazione territoriale ESG, intesa come visione integrata che unisce ambiente, coesione sociale e sviluppo economico responsabile, promuovendo progetti innovativi ESG capaci di generare valore durevole per il territorio e per le generazioni future.
Questa festa è dunque un momento di aggregazione popolare e un’occasione di riflessione su un modello di vita che mette al centro la misura, l’armonia e la coesione sociale, dimostrando come anche le pratiche quotidiane possano trasformarsi in esempi concreti di innovazione sostenibile».


Il valore della comunità a Km 0
Nel suo intervento, Sponziello ha evidenziato come Serrano incarni un modello autentico di comunità a chilometro zero, in cui la filiera corta non riguarda soltanto la produzione alimentare, ma si estende alle relazioni sociali e ai meccanismi di governance locale, fondati su fiducia, appartenenza e cooperazione. Ha sottolineato che la sostenibilità non è solo ambientale, ma anche culturale e sociale, radicata nella quotidianità attraverso pratiche di economia circolare e condivisione del valore. In questo contesto, il concetto “lento è sostenibile” si traduce in un approccio territoriale ESG integrato, che riconosce nella lentezza una misura di equilibrio, armonia e coesione sociale, pilastri fondamentali per una transizione sostenibile e inclusiva.
Università e istituzioni: il futuro del marketing territoriale
La visione del Rettore Fabio Pollice
Il Rettore dell’Università del Salento, Fabio Pollice, ha ribadito l’importanza di trasformare la Festa in un modello di marketing territoriale replicabile, capace di dare continuità alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche locali. L’idea è quella di creare filiere corte e circolari, che vadano oltre il periodo festivo e garantiscano nuove opportunità ai produttori del territorio.
Il sostegno della Regione Puglia
Tiziana Protopapa, project manager della manifestazione, ha ricordato il ruolo fondamentale della Regione Puglia nel supportare l’evento, sottolineando che il finanziamento regionale rappresenta un vero investimento sociale, culturale ed economico sulla comunità.
Prospettive future: dal Salento un modello di competitività sostenibile ESG
Dalle riflessioni della tavola rotonda sono emerse proposte che puntano a rafforzare la competitività del territorio secondo criteri di sostenibilità ESG: la creazione di un e-commerce dedicato ai prodotti tipici, la nascita di una rete di botteghe territoriali nei borghi del Salento, e l’integrazione con itinerari turistico-gastronomici esperienziali.
La Festa del Contadino 2025 dimostra che custodire le radici contadine significa anche costruire il futuro con strumenti innovativi. Serrano si conferma così non solo come luogo della memoria, ma come laboratorio vivo di sviluppo sostenibile e innovazione sociale per tutto il Mezzogiorno.
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