La rubrica “Io, proprio io”, curata dalla giornalista Claudia Mangione per la rivista BelPaese, ha recentemente dedicato un’intervista a Marco Sponziello, consegnando ai lettori un ritratto autentico e profondo del suo percorso professionale e personale. A partire dalla formazione in Economia e Commercio fino al ruolo di Ricercatore e Docente di Geografia Economica presso l’Università del Salento, Presidente dall’Associazione Next Eu e Co-Founder della Società Benefit ESG Italia, Sponziello si è sempre distinto per la capacità di coniugare rigore scientifico, visione prospettica e concretezza operativa, collocando l’innovazione sostenibile al centro del dibattito scientifico e istituzionale, per le imprese e per il territorio.
L’impegno di Sponziello si sviluppa lungo molteplici direttrici che spaziano dalla promozione delle società benefit all’applicazione dei criteri ESG per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, fino alla guida di processi di innovazione capaci di rendere competitivo e attrattivo il territorio. L’intervista mette in rilievo come dietro al professionista emerga un uomo capace di riflettere con sincerità sulla propria identità, individuando nella curiosità, nell’ironia e nel coraggio i tratti più autentici della sua personalità.
Il concetto di restanza, inteso come la scelta consapevole di rimanere e investire nelle proprie radici, costituisce uno dei cardini della sua visione. Secondo Sponziello, il futuro del Mezzogiorno e in particolare della Puglia e del Salento si gioca nella capacità di trattenere i talenti, attrarre investimenti esterni e generare un ecosistema in cui turismo, cultura ed economia si intreccino armoniosamente. In tale prospettiva, le Destination Management Organization vengono concepite come strumenti strategici in grado di rafforzare identità e competitività, trasformando la comunità in un autentico motore di sviluppo sostenibile.
Nelle parole di Sponziello si disvela anche una dimensione più intima e personale, fatta di passioni culturali e sensibilità estetiche. L’amore per la musica di Battiato, la predilezione per la lettura e l’ammirazione per figure come Pasolini e Leonardo Da Vinci contribuiscono a delineare un profilo complesso che unisce il docente e il ricercatore all’uomo che guarda al futuro con la consapevolezza che il cambiamento scaturisce dall’individuo per trasformarsi in energia collettiva.
La sua visione, rafforzata dall’investitura a Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima, si traduce in una capacità di trasformare riflessione e pensiero in azioni concrete, generando valore condiviso e aprendo la strada a nuovi scenari di sostenibilità. L’articolo “Io, proprio io” racconta Marco Sponziello e si offre come testimonianza di come un percorso personale possa illuminare strategie di innovazione e di crescita territoriale destinate a incidere profondamente sul futuro del Mezzogiorno.
Si pubblica qui l’intervista integrale.




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