La mia riconferma come Ambasciatore del European Climate Pact da parte della Commissione Europea rappresenta la continuità di un percorso che porto avanti da anni sull’integrazione tra sostenibilità, innovazione e responsabilità sociale. Interpreto questo ruolo non come un titolo formale, ma come una responsabilità operativa: tradurre le strategie europee in azioni concrete, capaci di generare impatto reale nei territori e nelle organizzazioni.

Il Patto Europeo per il Clima è uno degli strumenti centrali del Green Deal europeo e mira a coinvolgere cittadini, imprese e istituzioni nel percorso verso la neutralità climatica al 2050. In questo contesto, il mio impegno si concentra sulla costruzione di connessioni tra livello europeo e dimensione locale, favorendo reti collaborative e modelli di innovazione sostenibile che siano misurabili, replicabili e coerenti con le sfide attuali.

La mia attività di ricerca accademica sui criteri ESG, sulle Società Benefit e sull’innovazione sostenibile costituisce la base metodologica di questo lavoro. Studio da anni l’integrazione tra dimensione ambientale, sociale e di governance, con un’attenzione specifica all’utilizzo responsabile delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale. Ritengo che l’AI possa supportare processi decisionali più trasparenti e inclusivi, ma solo se guidata da principi etici chiari e da una visione che mantenga al centro le persone, il lavoro e la qualità delle relazioni organizzative.

La sostenibilità, nella mia visione, non è mai stata esclusivamente ambientale. La responsabilità sociale d’impresa riguarda la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, la qualità dell’occupazione, l’inclusione e la creazione di valore condiviso nei territori. La “S” degli ESG rappresenta un elemento strutturale, non accessorio, e costituisce una leva per rafforzare fiducia, coesione e resilienza nei sistemi economici e sociali.

Nel 2025 il mio percorso ha ricevuto un ulteriore riconoscimento con l’assegnazione dell’EUROMED International Award conferito dal Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme dei Cavalieri di Malta OSJ per la Responsabilità Sociale d’Impresa. Ho interpretato questo premio come una valorizzazione di un approccio che integra sviluppo economico, coesione sociale e attenzione ai territori dell’area euro-mediterranea, in una prospettiva di lungo periodo.

La mia riconferma nel Patto Europeo per il Clima e il riconoscimento EUROMED 2025 delineano un percorso coerente che unisce ricerca applicata, ESG e intelligenza artificiale sostenibile. Continuo a lavorare per un modello di sviluppo che integri clima, società e tecnologia, ponendo le persone e le comunità al centro della transizione verso sistemi più inclusivi, responsabili e duraturi.

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