Il 22 febbraio, nella sala conferenze dell’associazione Amici di Wilson, si è svolta la tappa tavianese del progetto PARI APS dedicata a “Belle Parole!”. L’iniziativa, inserita nel percorso Altritudini e sostenuta dall’Unione Europea, ha costruito uno spazio pubblico di confronto sul valore del linguaggio come strumento di contrasto alla violenza di genere e alle discriminazioni verso le persone LGBTQIA+. In un contesto sociale attraversato da episodi diffusi di esclusione e violazione dei diritti, la parola è emersa come veicolo di stigma oppure leva di cambiamento culturale.

Il cuore dell’evento ha preso forma nella testimonianza teatralizzata “Belle Parole!”, portata in scena da Greta Reho insieme a Maria Teresa Arnò. Il racconto di un’esperienza di bullismo omofobico, affrontata grazie a un legame profondo di amicizia, ha trasformato la narrazione personale in riflessione collettiva.

A seguire sono intervenuti Roberto Molentino per PARI APS, Walter Bove per l’associazione ospitante, Daniela Astore, Costanza Rainò di Salento News e il professor Marco Sponziello, docente universitario. L’intervento di Sponziello ha offerto una lettura sistemica dell’iniziativa, collocando il tema del linguaggio e dei diritti dentro la cornice dell’economia civile.

Ogni sistema economico, ha spiegato Sponziello, si fonda su relazioni sostenibili ESG. Imprese, istituzioni e mercati funzionano attraverso fiducia, cooperazione e riconoscimento reciproco. Quando una parte consistente della popolazione incontra ostacoli nell’accesso al lavoro, alla leadership e alle risorse economiche, l’intero sistema riduce la propria capacità produttiva. La questione riguarda l’efficienza complessiva dello sviluppo. L’esclusione sottrae competenze, innovazione e capitale umano, con effetti diretti sulla competitività territoriale.

In questa prospettiva, inclusione e tutela dei diritti diventano fattori centrali per la sostenibilità sociale delle organizzazioni. Sponziello ha richiamato l’esempio di Taviano come piccolo laboratorio di sviluppo territoriale coerente con i principi dell’economia civile. La presenza di aziende benefit come Italiana Resine contribuisce a rafforzare un ecosistema produttivo orientato al valore condiviso, in cui performance economica e responsabilità sociale procedono in modo integrato.

L’accompagnamento musicale di Luciano Eleazaro Fuso ha chiuso la serata, suggellando un percorso in cui arte, testimonianza e analisi economica hanno dialogato in modo coerente. “Belle Parole!” ha mostrato come linguaggio, diritti e impresa possano convergere verso un modello di sviluppo fondato su dignità, partecipazione e crescita sostenibile. In questa cornice, l’apporto di Marco Sponziello ha collegato emozione e struttura economica, offrendo una visione in cui equità e produttività rappresentano due dimensioni della stessa strategia territoriale.

In questa prospettiva, sostenibilità significa capacità di integrare dimensione economica e coesione sociale dentro una strategia condivisa. Taviano rappresenta un esempio concreto di come imprese responsabili, comunità attiva e visione culturale possano convergere verso un modello di crescita capace di generare valore durevole per il territorio.

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