L’impresa visionaria è quella che ha un Piano B”. È con questo messaggio che si è aperta la Benefit Competition Nazionale, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme a Invitalia e ospitata dalla Camera di Commercio di Brindisi-Taranto. Ho partecipato come componente della giuria e, per me, è stata un’occasione concreta per osservare da vicino come sta cambiando il modo di fare impresa.

Quando nel dibattito pubblico si parla di transizione green e transizione digitale, spesso emergono scenari e modelli teorici. In questa competizione, invece, quelle parole hanno preso forma attraverso storie reali: imprenditrici e imprenditori che ogni giorno trasformano un’intuizione in un progetto capace di stare sul mercato e, allo stesso tempo, generare impatto positivo.

La spinta dei pitch: innovazione sostenibile che “funziona” nella pratica

I pitch delle finaliste hanno restituito energia, ma soprattutto una direzione: integrare tecnologiariduzione degli sprechimiglioramento dei processi e attenzione alle comunità non è più un esercizio di stile. In molti progetti, la dimensione digitale non è “ornamentale”: diventa lo strumento che abilita efficienza, misurabilità e nuovi servizi, rafforzando anche il legame tra impresa e territorio.

ESG: non un’etichetta, ma una bussola strategica

Questa esperienza mi ha ricordato quanto il paradigma ESG (Environmental, Social, Governance) sia oggi una chiave di lettura decisiva per interpretare l’evoluzione dell’economia. Ambiente, responsabilità sociale e qualità della governance entrano sempre più spesso nelle scelte strategiche e nella capacità di un’organizzazione di costruire valore solido, credibile e durevole nel tempo.

Società Benefit: competitività e territorio crescono insieme

Il modello delle Società Benefit racconta con particolare chiarezza questa trasformazione culturale: competitività e impatto sul territorio non sono obiettivi in conflitto. Quando un’impresa produce valore per la comunità, crea anche una base economica più robusta e duratura, perché rafforza relazioni, fiducia e qualità del posizionamento.

Cosa mi porto a casa da Brindisi-Taranto

La giornata mi ha lasciato una sensazione molto concreta: il futuro dell’impresa innovativa e sostenibile si costruisce già oggi attraverso progetti che mettono insieme visione imprenditorialesostenibilità e innovazione tecnologica. La transizione ecologica e quella digitale trovano il loro significato più vero quando diventano esperienze vissute, idee realizzate e percorsi capaci di generare impatto positivo nei territori.

Stai lavorando a un progetto che unisce innovazione e impatto?

Se stai lavorando su un progetto che unisce innovazione e impatto ESG, raccontami cosa stai costruendo: confronto e contaminazione, oggi, sono parte del “Piano B” migliore.

Foto: CCIAA BR-TA

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